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La crisi immobiliare cinese è sempre più grave. Il settore è intrappolato in un circolo vizioso in cui i fallimenti degli sviluppatori rendono le famiglie riluttanti ad acquistare case.

Sempre più costruttori sono sull’orlo del baratro, i prezzi delle case stanno crollando e i timori di contagio si sono diffusi al sistema finanziario nazionale.

Per anni, il boom immobiliare cinese alimentato dal debito ha sostenuto uno dei più grandi miracoli economici del mondo. La velocità con cui ora sembra disfarsi aggrava le sfide per un’economia già afflitta da una debole domanda dei consumatori, dal crollo delle esportazioni e dalla deflazione.

Crisi immobiliare cinese: dalle stelle alle stalle

Gli imprenditori hanno colto al volo l’opportunità di contrarre ingenti prestiti dalle banche quando la Cina ha dato il via alla privatizzazione della proprietà negli anni ’90.

Il settore immobiliare è cresciuto fino a svolgere un ruolo enorme nell’economia cinese. Al suo apice, rappresentava circa un quarto della produzione nazionale e quasi l’80% del patrimonio delle famiglie. Contando le case nuove, le case esistenti e l’inventario, il settore valeva circa 52 trilioni di dollari nel 2019, circa il doppio del mercato immobiliare statunitense.

Il boom immobiliare ha rinvigorito i governi locali, gli investitori obbligazionari globali e la classe media cinese. Ma, ad un certo punto, la crescita inarrestabile ha reso i prezzi inaccessibili per le generazioni più giovani.

Alla fine del 2020, i timori per il default di Evergrande hanno innescato un aggressivo inasprimento normativo. Gli obbligazionisti globali si sono spaventati e i costi di finanziamento sono lievitati.

Il mercato delle obbligazioni immobiliari, un tempo uno dei più redditizi nel mondo del debito ad alto rendimento, si è prosciugato. Quasi un terzo di tutte le obbligazioni in dollari emesse da sviluppatori cinesi sono in default.

Le banche ombra

A destare crescente preoccupazione sono le banche ombra, che incanalano denaro nel settore immobiliare al di fuori del sistema bancario tradizionale.

Molte di queste aziende avevano sostenuto gli sviluppatori scommettendo su una ripresa post-pandemia. Tra queste c’era anche la banca ombra Zhongrong, di proprietà del gigante finanziario cinese Zhongzhi, che ora sta cercando di ristrutturare miliardi di dollari di debito dovuti ai singoli acquirenti dei suoi prodotti di investimento.

Crisi immobiliare cinese: il crollo dei prezzi

Mentre i problemi immobiliari si sono estesi alle gigantesche banche commerciali cinesi, il problema più grande è la diminuzione dei prezzi delle case.

Il calo del valore delle case ha distrutto la fiducia dei consumatori. Dopo anni di aumenti dei prezzi, i consumatori cinesi erano arrivati ​​a considerare il settore immobiliare come un investimento da non perdere. Adesso, con i valori delle proprietà che diminuiscono, per alcuni pagare il mutuo ha sempre meno senso.

Crisi immobiliare cinese

Quel modello di guadagni infiniti è ormai rotto. Il settore immobiliare cinese potrebbe apparire molto diverso nei prossimi anni. Il rapido invecchiamento della popolazione e i picchi incombenti dell’urbanizzazione significano che i giorni di gloria del settore immobiliare sono finiti.

Cosa sta facendo la Cina per fermare la crisi immobiliare?

Pur astenendosi da un piano di salvataggio completo, il governo cinese ha svelato una serie di misure per riportare il flusso di denaro agli sviluppatori, per lo più quelli di proprietà statale.

I funzionari stanno anche spingendo per portare a termine i progetti in fase di stallo dopo che centinaia di migliaia di proprietari di case hanno boicottato i pagamenti dei mutui lo scorso anno per protestare contro i ritardi.

Il 15 agosto, la banca centrale cinese ha effettuato il taglio più drastico degli ultimi tre anni ai tassi di interesse.

Ora tutti gli occhi sono puntati sulla possibilità che la Cina allenti le restrizioni sull’acquisto di case, con mosse come l’allentamento dei mutui esistenti e la riduzione degli acconti.

La sfida della Cina sarà diminuire la sua dipendenza dal settore immobiliare come fonte di crescita economica sostenendo allo stesso tempo la vasta classe media della nazione. Questo potrebbe essere un processo complicato e comportare instabilità finanziaria e disagi economici e sociali.

Queste sono le caratteristiche della cosiddetta crisi immobiliare cinese. Non ci resta che vedere cosa accadrà nei prossimi mesi, continua a leggere gli articoli presenti sul nostro blog.

Flavio Leone

Author Flavio Leone

Copywriter e ghostwriter professionista su https://leoneflavio.it/

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