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La proposta del governo sui Non Performing Loans (crediti deteriorati) sta facendo molto discutere. Secondo la maggior parte degli analisti potrebbe avere conseguenze negative sul mercato italiano dei crediti deteriorati e sul sistema bancario del paese.

La proposta non avrebbe un impatto immediato sulla qualità creditizia delle banche. Ma la sua natura retroattiva potrebbe causare grande incertezza, portando ad un crollo delle transazioni italiane di NPL. Prima di addentrarci in questa tematica, vediamo insieme cosa si intende per Non Performing Loans, detti anche semplicemente NPL.

Cosa sono i crediti deteriorati?

I Non Performing Loans (NPL) sono prestiti che hanno smesso di generare reddito per le banche perché il mutuatario non ha effettuato i pagamenti programmati di interessi e/o capitale.

In altre parole, si tratta di un prestito sul quale il mutuatario è rimasto indietro nei pagamenti ed esiste un rischio significativo che il creditore non sia in grado di recuperare l’intero importo del prestito.

I crediti deteriorati possono sorgere per vari motivi, tra cui:

  • Difficoltà finanziarie del mutuatario;
  • Recessioni economiche;
  • Pratiche di prestito inadeguate. 

I prestiti in sofferenza rappresentano una preoccupazione per le istituzioni finanziarie perché possono portare a perdite finanziarie e avere un impatto negativo sul patrimonio e sulla redditività. 

Le banche spesso lavorano per recuperare i crediti deteriorati attraverso vari mezzi, come la ristrutturazione dei termini del prestito, la vendita del debito alle agenzie di recupero crediti o l’avvio di azioni legali contro il mutuatario.

Inoltre, le autorità di regolamentazione spesso richiedono alle banche di mettere da parte accantonamenti o riserve per coprire potenziali perdite associate a crediti deteriorati.

Il mercato dei Non performing Loans in Italia

Adesso non ci resta che vedere nel mercato italiano nello specifico. Il mercato dei crediti deteriorati in Italia è stato fonte di preoccupazione sia per le banche italiane che per la stabilità finanziaria europea. 

L’Italia ha uno dei livelli di NPL più alti in Europa, in parte a causa delle sfide economiche e dei problemi strutturali della sua economia. 

Il problema dei crediti deteriorati è stato aggravato dalla crisi finanziaria globale del 2008-2009, che ha lasciato molti mutuatari incapaci di ripagare i propri prestiti.

Gli elevati livelli di NPL hanno avuto un impatto negativo sulla redditività e sulla capacità di prestito delle banche italiane. 

Per affrontare il problema dei crediti deteriorati, le banche italiane si sono impegnate a ridurre la loro esposizione.

Ciò comportava spesso la vendita di portafogli di NPL a investitori specializzati. Queste vendite di asset miravano a ripulire i bilanci delle banche e a migliorare la loro salute finanziaria. Il governo è intervenuto con una proposta di legge che sta facendo discutere.

La proposta di legge sui crediti deteriorati

Il disegno di legge del governo italiano, che permetterebbe ad alcuni privati e imprese di riacquistare parte dei propri crediti deteriorati, sta facendo molto discutere.

La proposta consentirebbe a famiglie e piccole imprese insolventi con debiti inferiori a 25 milioni di euro, diventati NPL tra il 2015 e il 2021, di riacquistarli dai fondi che li hanno acquistati da istituti di credito nazionali pagando un premio del 20% sul prezzo a cui sono stati ceduti.

In base alla proposta, non tutti avrebbero accesso alla possibilità di riacquistare il proprio debito. La misura consentirebbe di farlo solo nei casi in cui il debito sia stato ceduto. A beneficiarne, dunque, sarebbero in pochi.

Il rischio è che il sistema bancario italiano si riempia nuovamente di sofferenze e che ci sia una fuga da parte degli investitori che rende difficile uno smaltimento futuro di NPL.

Tutto questo si ripercuoterebbe inevitabilmente sull’intera economia del paese. A causa della difficoltà a vendere i propri crediti inesigibili, le banche potrebbero essere riluttanti a concedere nuovi prestiti.

Flavio Leone

Author Flavio Leone

Copywriter e ghostwriter professionista su https://leoneflavio.it/

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