Durante i periodi di volatilità del mercato, quanto è difficile gestire le proprie emozioni? 

In questo articolo cercheremo di approfondire questo aspetto che spesso e volentieri viene sottovalutato dai traders. 

La scienza comportamentale ci dice che siamo, per natura, dei pessimi investitori perché siamo inclini a decisioni avventate basate sulle nostre emozioni. Tuttavia, le emozioni non sono necessariamente negative quando si tratta di investire o fare trading.

Accogliere le nostre emozioni in anticipo piuttosto che prendere decisioni affrettate sulla base di esse è fondamentale, specialmente durante i periodi di volatilità del mercato. Se sei incuriosito/a da questo argomento non ti resta che continuare a leggere per saperne di più.

L’emotività è inevitabile

Le persone sono sempre emotive. L’insieme di pregiudizi e paure che caratterizza le nostre vite personali si ripresenta anche nel nostro trading.

La finanza comportamentale ci dice che siamo intrinsecamente dei cattivi investitori che prendono decisioni basate sulle emozioni piuttosto che sulle prove raccolte e sull’interesse personale. 

Abbiamo paura delle perdite e paura di perdere i guadagni. Abbiamo anche dei pregiudizi verso l’opinione di consenso e verso l’esperienza recente.

Tuttavia, le risposte emotive non sono comportamenti da sopprimere.

L’emozioni non sono necessariamente negative

L’idea che le nostre emozioni siano difettose è falsa. Dobbiamo riconoscere che queste emozioni e paure esistono e che non sono necessariamente negative. I nostri pregiudizi comportamentali sono lì per proteggerci

In ogni caso, le emozioni non costituiscono una solida base per una strategia di investimento e devono essere controllate. Il rischio derivante dall’incapacità di controllare le proprie emozioni è quello di essere vittime di esse. Questo significa che si opererà non più seguendo una strategia o un pensiero razionale, ma semplicemente seguendo il proprio stato d’animo. 

Chi agisce in questo modo nel lungo periodo riscontrerà sempre dei risultati negativi, soprattutto nei momenti di alta volatilità del mercato.

Sai perché accade questo?

Perché semplicemente si perde di lucidità.

Si crede che le nozioni apprese non siano applicabili alla realtà e si cerca di recuperare nel più breve tempo possibile il capitale perso, prendendosi sempre più rischi.

Allo stesso modo coloro che operano in profitto, rischiano di farsi travolgere dalle emozioni e credere di essere invincibili. Questo aumenterà la loro propensione al rischio e il risultati di questo comportamento potrebbero essere particolarmente negativi.

Non ci resta quindi che vedere come gestire le emozioni durante i periodi di volatilità del mercato.

Come gestire le emozioni durante i periodi di volatilità del mercato

Poche cose suscitano più emozioni di quando crediamo che i nostri soldi siano a rischio. Riconoscere queste emozioni senza negarle ti darà un maggiore controllo su di loro e migliorerà il tuo processo decisionale nel trading e negli investimenti. 

Le persone hanno bisogno di accogliere le proprie emozioni in anticipo piuttosto che prendere decisioni affrettate, soprattutto in periodi di volatilità dei mercati.

Affronta le tue paure il prima possibile e segui un piano ben congegnato che bilancia le tue esigenze finanziarie a breve e lungo termine.

Soprattutto nei periodi di alta volatilità del mercato è necessario conoscere e gestire al meglio le proprie emozioni. Qui sotto ti suggeriamo una serie di passi che potrebbero essere per te particolarmente utili:

  1. Comprendi le Tue Emozioni: prima di poter gestire efficacemente le emozioni è necessario conoscerlo a fondo. Prendi il tempo per analizzare i tuoi sentimenti e le reazioni emotive, senza giudicare o reprimerli. Riconoscendo le emozioni, è possibile mantenere il controllo e comprendere come queste influenzano le tue decisioni di trading.
  2. Pratica la Consapevolezza: la consapevolezza è la capacità di mettersi in contatto con i tuoi pensieri e sentimenti in modo obiettivo e senza giudizio. Questa tecnica può aiutare i trader ad anticipare le reazioni emotive che potrebbero influenzare la strategia di trading. Pratica la consapevolezza attraverso la meditazione o altre tecniche di rilassamento.
  3. Crea un Piano di Gestione: creare un piano di gestione delle emozioni che ti aiuti a mantenere un’equilibrio emotivo durante il trading può fare la differenza tra il successo e il fallimento. Il piano dovrebbe includere tattiche per la gestione delle emozioni come il riconoscimento dei segnali di stress, il rilassamento muscolare e la visualizzazione positiva.
  4. Pianifica il Tuo Trading: pianificare il trading con attenzione può aiutare a ridurre la pressione emotiva. Crea un piano di trading solido che includa la tua tolleranza al rischio e i livelli di stop-loss. Più dettagliato è il piano, meno sarai influenzato dall’emozione e più probabilità avrai di ottenere i risultati attesi.
  5. Cerca il Supporto: il trading può essere un’attività solitaria e stressante, per questo cerca il supporto di altri trader o di un professionista che possa aiutarti nella gestione delle emozioni. Un mentor o un coach può aiutarti a identificare i pattern grazie alla sua esperienza e consigliarti nelle decisioni di trading.

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Flavio Leone

Author Flavio Leone

Copywriter e ghostwriter professionista su https://leoneflavio.it/

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  • simone ha detto:

    Una strategia di trading senza la giusta mindfullness applicato NON permette di avere corretta la lucidità, piena consapevolezza nella gestione e disallineamento dalle proprie emozioni. Altrettanto importante è avere la capacità di ammettere che proviamo emozioni, saperle riconoscere, classificare, domandarsi se è corretto provare una certa rabbia, rimorso, senso di insufficienza. Bisogna avere assoluta consapevolezza che statisticamente si può perdere, a volte, e non sovrastimare stop loss, cercando di recuprare le perdite in modo impulsivo. Avere invece fede all’operatività e a dati analitici danno un vantaggio probabilistico effettivo, accettando la fattibilità dell’uomo, in quanto gli stessi mercati sono mossi dalle persone umane che spesso operano in modo irrazzionale, impulsivo e fallibile.
    Grazie Flavio per un articolo talmente chiaro su un tema così complesso. Simone

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